Tester Vintage? Si, Grazie

I tester digitali ci suggeriscono precisione quando ne parliamo ma generalmente questo è proprio il parametro di cui abbiamo meno bisogno per la selezione dei tubi. Quest' affermazione potrebbe sembrarci strana ed innescare anche alcune polemiche ma nelle righe che seguiranno cercheremo di dare una spiegazione a quanto appena asserito.
I tester vintage ci offrono delle funzioni per il test delle valvole che i nuovi tester digitali semplicemente non possiedono. La cosa più importante che l'utente ha bisogno di sapere durante la selezione dei tubi è se la valvola è buona e quanto durerà ancora mantenendo invariate le sue prestazioni. I tester moderni purtroppo, anche se ci sembra incredibile, non danno una risposta a questo quesito.
Cerchiamo di approfondire l'argomento facendo un esempio concreto. Prendiamo in considerazione uno dei tester più in voga del momento l'AT1000. Pensiamo subito che questo sia un meraviglioso tester e che ci dirà sicuramente tutto quello che vogliamo sapere dei nostri tubi…. Vediamo…… Mettiamo sotto test una valvola sull'AT1000 e leggiamo cosa ci dice…. Durante la prova l'AT1000 ci dice che la corrente di placca è all’80%…. mmmmmm all'80% !?!!!?!! pensiamo un po delusi……. ma questo dato cosa ci dice in realtà…. ci fa realmente capire qual'è lo stato della valvola che abbiamo sotto esame? Dobbiamo davvero essere delusi e scartare questo tubo perché la corrente di placca è all'80% e non al 100%? Eppure l'emissione della valvola è forte….e allora!? che dobbiamo fare?!
Quando si selezionano e si accoppiano valvole bisogna capire che per fare un buon lavoro, occorre essere in due a sapere cosa fare. Il nostro compito è usare i valori di selezione e fare gli accoppiamenti, mentre se un tubo è buono oppure no dovrebbe dircelo il tester che effettua la misura e ….beh!… l'AT1000, questo non ce lo dice.
Mettiamo ora lo stesso tubo su un Superior Instruments TV-II, l’indicatore punta lontano nella zona verde del quadrante (GOOD), sul Funke W19 l’indicatore dice "20 mA" in piena zona "GUT"…… bene!!!!… pensiamo!!!! Lo strumento infatti ci dice che sono buone a partire da 12 mA. Questo è un risultato chiaro! ci fornisce un’immagine precisa delle condizioni del tubo che stiamo testando..... eppure è lo stesso tubo di prima!….lo stesso tubo di cui eravamo così delusi leggendo: “l’80% del 100%" il risultato che ci aveva fornito l'AT1000!!! .
Facciamo un’altro esempio, l'AT1000 ci dice che il tubo è al 100%, quindi ora sei felice :-) inserisci la valvola nel tuo amplificatore e dopo 10 ore o subito dopo il riscaldamento del filamento i diffusori fanno: "CRAK, SCHIOKK, FFFFF, BANG”….. bene, sarebbe stato meglio averlo passato attraverso i test di controllo di un Hickok o di un Superior, che avrebbero certamente individuato l'elettrodo in perdita…. ed anche questo l'AT1000 non lo fa.
Occorre entrare nell'ottica che i tester vintage sono stati progettati e costruiti in un epoca in cui le valvole si usavano quotidianamente in moltissimi ambiti, elettrodomestici, radio, TV etc… e concentrano al loro interno una quantità enorme di esperienza sul campo fatta in quel periodo. Lo so è spiacevole doverlo dire…. ma la mancanza di esperienza alle spalle dei tester moderni genera diversi problemi. Se Hickok aveva scoperto esattamente questa o quella impostazione per scartare una 6SN7 è da ingenui sostituirla con una misurazione della corrente di placca e basta, oppure sottoponendo il tubo semplicemente a dei cortocircuiti. Questi tester moderni vengono pubblicizzati come "IL MEGLIO" per la selezione dei nostri tubi termoionici, ma semplicemente non è così.
Ho imparato negli anni a fidarmi dei risultati di un tester vintage calibrato molto più di quello che dicono i miei tester moderni. Della mia strumentazione, a parte due Tube Tester digitali, fanno bella mostra un Hickok 750, un Superior Instruments TV-II, un Funke W16 e un Funke W19, tutti calibrati con tubi di riferimento e quando uno di questi ultimi dice "Bad tube" o “segnala una perdita”, posso essere certo che il tubo è da scartare.
Alcuni potrebbero controbattere che ci sono i traccia curve per valvole, uTrace ad esempio. Stessa situazione. Il software di uTrace è molto preciso e, al contrario dell’AT1000, regolarmente aggiornato e può dirci davvero molto sulle caratteristiche di una valvola, tuttavia, anche qui, occorre sapere se ci piacciono i risultati che stiamo leggendo sul tester oppure no.
La domanda è: siamo davvero in grado di farlo? non c'è un aiuto per l'utente fornito da chi lo ha realizzato che ci dice se il tubo è buono oppure no e spesso è l’utilizzatore a doversi inventare delle regole autoprodotte per sapere se la valvola è da scartare e tali regole generalmente sono sbagliate. Chiaramente non si ha altra scelta, ma questo non giustifica o migliora la situazione.
I tester digitali da soli, non riescono a dirci se i tubi che stiamo testando sono buoni o devono essere scartati.
I tester Vintage professionali sono stati progettati nel periodo in cui le valvole si usavano quotidianamente e sono degli strumenti eccezionali.

I tubi di calibrazione

Tutti i tester per valvole AC sono strumenti di misura e per far si che siano attendibili nelle loro misurazioni occorre che siano calibrati. Non vi è altro modo per farlo che avere dei tubi di cui si conoscono con esattezza le caratteristiche e regolare il tester in modo che legga bene quei valori.
Ripetendo questa procedura per un numero definito di tubi, si ottiene la calibrazione del Tube Tester.
E' molto importante che lo strumento misuri in maniera precisa anche la resistenza d'isolamento di ciascun elettrodo perché dev'essere in grado di rilevarne in modo affidabile anche la minima perdita.