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La Microfonicità e l'infinita lotta alle vibrazioni

Ma perché tanta paura delle vibrazioni? Per capire il perché bisogna introdurre il concetto di microfonicità. Viene chiamato microfonicità quel particolare inconveniente di cui soffrono le valvole termoioniche, che consiste nella produzione di disturbi risultanti dalle vibrazioni. Si usa questo termine perché i tubi, a causa della loro stessa costruzione interna, sono simili a dei microfoni: infatti le valvole se vengono percosse meccanicamente o vengono investite da una potente onda sonora emettono alla loro uscita un segnale che può essere sia una tensione sia una corrente, del tutto indipendente da quello d'ingresso. La presenza di questo fenomeno non ha alcun fine pratico poiché la curva di risposta di un siffatto microfono è così irregolare da non poter venire in nessun modo utilizzata, la microfonicità pertanto costituisce solo un inconveniente e va combattuta. Tutte le valvole ne risentono, alcune in maniera più marcata altre meno. Tale effetto si fa maggiormente sentire nei preamplificatori impieganti questa tecnologia, in quanto, generalmente, trattano segnali relativamente deboli. Il rapporto tra segnale e rumore è maggiore che, ad esempio, in un finale di potenza che lavora con segnali più elevati, pertanto, occorre prestare maggiore attenzione al posizionamento ed all'isolamento di questi apparati.

La microfonicità. Il sistema migliore per combattere quest'inconveniente sarebbe quello di adottare speciali zoccoli porta valvole antimicrofonici, cioè dotati di doppia ghiera di fissaggio, opportunamente disaccoppiati mediante appositi anelli di gomma aventi la funzione di smorzare le vibrazioni. Purtroppo però, questi componenti sono ormai quasi introvabili, inoltre essi non sono costruiti per venire impiegati su circuito stampato, il che ne limita l'eventuale possibilità di utilizzo con i nostri apparecchi, bisogna perciò ricorrere ad altri artifizi.

L'adozione un buon portaelettroniche a ripiani commerciale, appositamente pensato allo scopo, può essere un punto di partenza ottimale per combattere alla radice questo inconveniente, ma anche soluzioni DIY che utilizzano materiali inerti alle vibrazioni vanno ugualmente bene e costituiscono ottimi approcci al problema.

Nella mia situazione, a causa del fattore WAF, sono dovuto ricorrere ad altri espedienti. Non potendo utilizzare un portaelettroniche specificamente pensato allo scopo, ho dovuto lavorare sul supporto a disposizione. La buona notizia è che trattandosi di un mobile in legno massello, il materiale sì è comportato piuttosto bene da questo punto di vista e riempiendone la base sono riuscito ad aumentarne considerevolmente il peso ed a ridurne le vibrazioni. Ho trovato particolarmente utile poi, posizionare sotto il preamplificatore dei Bright Star Isonode (a contatto col pannello inferiore del preamplificatore) mentre per i finali ho utilizzato esclusivamente DynaPads.
Inizialmente avevo provato un trattamento con gli Herbie's Tube Dampers direttamente a contatto con il vetro delle valvole che, se pur aumentavano considerevolmente il dettaglio in alta frequenza, ad un ascolto attento producevano un evidente cambio di timbrica alle voci in maniera più o meno marcata a seconda del tipo di valvola utilizzata.

Se qualcuno dei lettori volesse aggiungere una qualche propria esperienza con altri accessori per la lotta alle vibrazioni, saremo lieti di aggiungerle di seguito a questo articolo.

Un saluto e buoni ascolti.